Deterioramento cognitivo vascolare associato alla malattia dei piccoli vasi cerebrali

Giulia Marinoni, Carolina De Toma, Anna Bersano

RIASSUNTO: Scopo di questo articolo è descrivere il deterioramento cognitivo di natura vascolare e la sua relazione con la malattia dei piccoli vasi cerebrali (cSVD). L’assenza di criteri neuropatologici chiari e di biomarcatori specifici in parte ostacola la formulazione di una precisa diagnosi di declino cognitivo correlato a cSVD: ad oggi, si giunge a porre tale conclusione diagnostica sulla base dell’insieme di elementi clinico-anamnestici, profili cognitivi e dati di neuroimaging. La possibile, non infrequente, presenza concomitante di sindromi neurodegenerative non vascolari complica ulteriormente la diagnosi. Una significativa eterogeneità di sintomi associati è inoltre da tenere in considerazione, rappresentata da alterazioni cognitive e comportamentali, disturbi dell’andatura e disturbi dell’umore. Le strategie di gestione attuali si concentrano sulla prevenzione e sul controllo dei fattori di rischio vascolare. Benché con i suddetti limiti diagnostici e pratico-gestionali, è importante sempre tenere in considerazione la cSVD come fattore di rischio significativo per il deterioramento cognitivo, seppur di per sé non sia possibile considerarla un fattore determinante, da qui, l’importanza di adottare tutte le strategie di prevenzione cerebrovascolare applicabili.