TY  -  JOUR
AU  -  Pelliccioni, Giuseppe
AU  -  Angeletti, Maria Cristina
AU  -  Biscetti, Leonardo
AU  -  Bollettini, Francesco
AU  -  Cameriere, Valentina
AU  -  Rossi, Tommaso
AU  -  Potente, Eleonora
AU  -  Sabbatini, Deborah
AU  -  Luana, Rosa
AU  -  Pelliccioni, Pietro
AU  -  Claudini, Redi
T1  -  La neuromodulazione sacrale nei disturbi della continenza neurogena
PY  -  2024
Y1  -  2024-04-01
DO  -  10.1727/4286.42676
JO  -  Rivista di Neurologia
JA  -  Riv Neurol
VL  -  1
IS  -  2
SP  -  75
EP  -  82
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  3035-3599
Y2  -  2026/08/06
UR  -  http://dx.doi.org/10.1727/4286.42676
N2  -  Le patologie neurologiche, in base alla loro localizzazione e distribuzione a livello del sistema nervoso centrale e/o periferico e alla loro natura ed eziologia, possono causare disfunzioni della continenza urinaria e intestinale. La ritenzione e l’incontinenza urinaria, insieme ai disturbi della continenza fecale, sono comuni nella progressione delle malattie neurologiche, determinando un impatto negativo sulla qualità della vita dei pazienti. Per una diagnosi accurata della disfunzione pelvica neurogena, è fondamentale condurre un’attenta anamnesi ed eseguire esami funzionali neurologici (come l’elettrofisiologia e l’elettromiografia del pavimento pelvico) e urologici (tra cui l’esame urodinamico). Queste valutazioni sono essenziali per pianificare un trattamento terapeutico adeguato. La gestione terapeutica varia in base alla sintomatologia predominante e può includere modifiche comportamentali, fisioterapia del pavimento pelvico, cateterismo intermittente, farmacoterapia e somministrazione intravescicale di tossina botulinica di tipo A. Inoltre, interventi chirurgici ricostruttivi maggiori possono essere necessari in alcuni casi. La neuromodulazione sacrale (SNM) rappresenta un trattamento efficace e minimamente invasivo per le disfunzioni urinarie e intestinali che non rispondono alle terapie convenzionali, compresi i disturbi della continenza di origine neurogena. Questa procedura comporta l’impianto di un dispositivo che stimola la radice sacrale S3 all’ingresso del cavo pelvico, utilizzando un sistema programmabile noto come pacemaker sacrale. Tale dispositivo viene impiantato chirurgicamente in una tasca glutea e può essere gestito esternamente tramite telemetria. Le indicazioni principali per la SNM in urologia e gastroenterologia includono la sindrome urgenza-frequenza, l’incontinenza urinaria da urgenza, la ritenzione urinaria cronica non ostruttiva e l’incontinenza fecale. Il test di valutazione dei nervi periferici o il primo tempo della SNM forniscono una valutazione clinica a breve termine (7-30 giorni) per identificare i candidati idonei all’impianto permanente dello stimolatore sacrale.
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