TY  -  JOUR
AU  -  Sandrini, Giorgio
AU  -  Zilio, Federico
AU  -  Lavazza, Andrea
AU  -  Iosa, Marco
T1  -  Neuroetica e intelligenza artificiale. 
Prospettive future nel campo delle neuroscienze cliniche
PY  -  2025
Y1  -  2025-01-01
DO  -  10.1727/4467.44651
JO  -  Rivista di Neurologia
JA  -  Riv Neurol
VL  -  2
IS  -  1
SP  -  1
EP  -  11
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  3035-3599
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1727/4467.44651
N2  -  La relazione tra neuroscienze e intelligenza artificiale (IA) è sempre più stretta e produttiva. Da un lato, l’IA trae ispirazione dalle neuroscienze cognitive, avendo cercato sin dagli inizi un modello per i propri algoritmi nella struttura e nel funzionamento della mente e del cervello umani. Dall’altro, le neuroscienze possono trarre benefici dalle applicazioni dell’IA, in ambiti come la predizione e diagnosi di disturbi neurologici, il brain modelling computazionale, gli organoidi cerebrali e le neurotecnologie. Tuttavia, emergono anche sfide etiche cruciali che la neuroetica deve affrontare, analizzando opportunità e rischi di queste tecnologie applicate al cervello, evitando derive di “neuroentusiasmo” (neurohype) o neurofobia, e promuovendo un dibattito informato con cittadini e istituzioni.
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