TY  -  JOUR
AU  -  La Volpe, Laura
AU  -  Mele, Francesco
AU  -  Pantoni, Leonardo
T1  -  Score predittivi di fibrillazione atriale dopo ictus criptogenico
PY  -  2025
Y1  -  2025-04-01
DO  -  10.1727/4505.45059
JO  -  Rivista di Neurologia
JA  -  Riv Neurol
VL  -  2
IS  -  2
SP  -  74
EP  -  81
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  3035-3599
Y2  -  2026/05/19
UR  -  http://dx.doi.org/10.1727/4505.45059
N2  -  Nei pazienti con ictus o attacco ischemico transitorio criptogenico è raccomandato il monitoraggio cardiaco prolungato, tramite il quale una fibrillazione atriale può essere riscontrata nel 30% dei casi. In particolare, viene consigliato l’utilizzo dei loop recorder impiantabili, che tuttavia al momento non sono pienamente utilizzati per via del loro scarso rapporto costo-efficacia. Con lo scopo di guidare la selezione dei pazienti per l’impianto sono stati proposti diversi score predittivi del rischio di fibrillazione atriale, che si basano su parametri clinici, neuroradiologici, ecocardiografici, elettrocardiografici e biochimici. Tra i più citati in letteratura rientrano gli score STAF, LADS, HAVOC, Brown-ESUS AF, AS5F, C2HEST, CHASE-LESS, AF-ESUS, Empoli ESUS-AF, iPAB, SURF, Decryptoring, Graz-AF e SAFE, i cui dettagli sono esposti in questo lavoro. Tali score al momento non sono utilizzati nella pratica clinica per via della scarsità di dati riguardanti la loro validazione esterna. Appare quindi necessario approfondire lo studio dei predittori di fibrillazione atriale nel paziente con ictus criptogenico per ottimizzare l’utilizzo del monitoraggio cardiaco prolungato e migliorare la strategia di prevenzione secondaria.
ER  -   
