TY  -  JOUR
AU  -  Sandrini, Giorgio
AU  -  Del Vecchio, Alessandro
AU  -  Merletti, Roberto
T1  -  Da “Muscles Alive” all’intelligenza artificiale: 
40 anni di elettromiografia di superficie
PY  -  2025
Y1  -  2025-07-01
DO  -  10.1727/4574.45811
JO  -  Rivista di Neurologia
JA  -  Riv Neurol
VL  -  2
IS  -  3
SP  -  150
EP  -  157
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  3035-3599
Y2  -  2026/05/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1727/4574.45811
N2  -  Negli ultimi 20-30 anni il progresso delle metodiche e delle conoscenze nel settore della elettromiografia di superficie (sEMG) è stato esponenziale grazie allo sviluppo delle tecniche basate su griglie di elettrodi (elettromiografia ad alta densità, HD-sEMG) che consentono di identificare caratteristiche importanti di singole unità motorie (UM) presenti nel volume muscolare visto dalla griglia di elettrodi quali a) la frequenza di attivazione e l’ordine di reclutamento e dereclutamento delle UM, b) la velocità di conduzione delle loro fibre, c) il neural drive al muscolo di interesse, e numerose altre loro proprietà. Nei prossimi 5-10 anni lo sviluppo di queste tecniche sarà fortemente accelerato dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dallo lo sviluppo di digital twins del sistema neuromuscolare. Mentre a questa conoscenza hanno largamente contribuito ingegneri biomedici e informatici, il contributo medico e clinico internazionale è stato più modesto. La formazione medica sul tema è sostanzialmente assente nella maggior parte dei paesi. La neuroriabilitazione, la medicina occupazionale e dello sport sembrano essere molto più focalizzate su aspetti terapeutici che su aspetti di metrologia della efficacia degli interventi effettuati. Questa situazione, dovuta alla difficoltà di integrare estese conoscenze interdisciplinari medico-cliniche, ingegneristiche-tecnologiche e metrologiche nella stessa figura professionale (neuroriabilitatore, fisioterapista, medico e tecnico dello sport) sta portando, in Università straniere, alla formazione di nuove figure professionali mirate all’uso corretto della tecnologia in sanità. L’articolo riassume la situazione, sottolinea l’urgenza di incrementare la ricerca clinica e la formazione nel settore della HD-sEMG e di promuovere iniziative accademiche atte a ridurre il divario tra le conoscenze tecniche consolidate e le loro applicazioni in ricerca e pratica clinica, soprattutto in vista degli sviluppi tecnologici in corso.
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