TY  -  JOUR
AU  -  Perniola, Michele
AU  -  Moretti, Ciro
AU  -  Lisi, Rodolfo
AU  -  Cigni, Simone
AU  -  Tricarico, Rocco
AU  -  Belmonte, Gianfranco
AU  -  Nicastro, Sara
AU  -  Vittoria, Aurelio
T1  -  Proteggere il cervello nel calcio: 
dai limiti dell’headgear ai materiali del futuro
PY  -  2025
Y1  -  2025-10-01
DO  -  10.1727/4630.46389
JO  -  Rivista di Neurologia
JA  -  Riv Neurol
VL  -  2
IS  -  4
SP  -  181
EP  -  188
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  3035-3599
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1727/4630.46389
N2  -  Nel calcio, la commozione cerebrale correlata allo sport rappresenta un tema di crescente attenzione, poiché gli impatti ripetuti alla testa costituiscono un potenziale rischio per la salute a breve e a lungo termine degli atleti. L’headgear è stato proposto come strumento di protezione, ma le evidenze scientifiche attualmente disponibili non indicano una riduzione definitiva dell’incidenza di commozioni cerebrali correlate allo sport e suggeriscono possibili modifiche comportamentali nel corso del suo utilizzo in campo. Partendo da un’analisi dei meccanismi di lesione e dalle implicazioni biomeccaniche degli impatti sul cervello, e considerate sia le limitazioni sopra evidenziate, sia il crescente interesse verso i materiali innovativi, come i fluidi non newtoniani “shear-thickening” – capaci di aumentare la propria viscosità in risposta a impatti ad alto tasso di deformazione –, il presente contributo esamina il ruolo attuale dell’headgear nel calcio, mettendone in luce limiti, potenzialità e prospettive applicative. Contestualmente, si approfondiscono le strategie volte a ridurre i rischi per i calciatori, con particolare attenzione all’impiego di materiali avanzati e soluzioni costruttive innovative così da delineare percorsi di sviluppo credibili per dispositivi di protezione più efficaci e coerenti con le reali esigenze del contesto sportivo.
ER  -   
