TY  -  JOUR
AU  -  Murialdo, Alessandra
AU  -  Sassos, Davide
AU  -  Ricci, Stefano
AU  -  Eusebi, Paolo
AU  -  Barbasio, Laura
AU  -  Picchioni, Antonella
AU  -  Furgani, Andrea
AU  -  Bandini, Fabio
AU  -  Del Sette, Massimo
T1  -  DAFNES: studio multicentrico osservazionale per la validazione di una scala telefonica per l’identificazione pre-ospedaliera dell’ictus da occlusione dei grandi vasi
PY  -  2025
Y1  -  2025-10-01
DO  -  10.1727/4630.46393
JO  -  Rivista di Neurologia
JA  -  Riv Neurol
VL  -  2
IS  -  4
SP  -  213
EP  -  219
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  3035-3599
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1727/4630.46393
N2  -  L’identificazione precoce dei sospetti ictus da parte dei servizi di emergenza-urgenza è cruciale per inviare correttamente i pazienti nei centri più adeguati. Attualmente nessuna scala consente di identificare telefonicamente in modo affidabile i pazienti con ictus acuto da occlusione dei grossi vasi (large vessel occlusion, LVO). Il nostro studio presenta e valuta la scala DAFNES, uno strumento progettato per uso telefonico, mirato all’individuazione precoce dell’ictus LVO attraverso 6 domande, che devono essere poste dall’operatore dei servizi di emergenza-urgenza al paziente o al caregiver. Nella preliminare analisi prospettica su 593 pazienti con sospetto ictus, la scala DAFNES ha mostrato buone prestazioni discriminative [area sotto la curca (AUC) 0.79, sensibilità 0.78, specificità 0.72 con cut-off ≥3], correlando in modo significativo con la presenza di LVO e con i punteggi NIHSS (National Institutes of Health Stroke Scale). Questi dati, una volta validati anche con intervista telefonica al caregiver da parte del personale dei servizi di emergenza-urgenza, potrebbero suggerire che i pazienti con punteggio DAFNES ≥3 possano essere inviati direttamente a centri dotati di neuroradiologia interventistica, per effettuare trombectomia meccanica al più presto. La scala DAFNES si propone quindi come valida soluzione per ottimizzare il triage preospedaliero e migliorare l’accesso alle cure, potendo facilmente essere integrata anche in modelli di telemedicina.
ER  -   
