TY  -  JOUR
AU  -  Burnazzi, Jenny
AU  -  Ballarini, Francesca
AU  -  Querzani, Pietro
AU  -  Zanchi, Barbara
T1  -  Un coro per persone afasiche: un programma integrato di musicoterapia e logopedia per la riabilitazione dell’afasia post-ictus
PY  -  2026
Y1  -  2026-01-01
DO  -  10.1727/4680.46939
JO  -  Rivista di Neurologia
JA  -  Riv Neurol
VL  -  3
IS  -  1
SP  -  13
EP  -  17
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  3035-3599
Y2  -  2026/04/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1727/4680.46939
N2  -  Introduzione. L’afasia è una delle più invalidanti conseguenze dell’ictus poiché impatta significativamente sulla comunicazione, sul benessere emotivo e sulla partecipazione sociale. Le terapie logopediche tradizionali si concentrano prevalentemente sul recupero linguistico e non sempre sostengono gli aspetti motivazionali e relazionali indicati dalle linee guida nazionali come predittivi dell’aderenza ai percorsi riabilitativi nel lungo termine. La musicoterapia rappresenta un intervento integrativo potenzialmente efficace, specialmente in contesti di gruppo e comunitari. L’articolo presenta un programma clinico che integra musicoterapia e logopedia in un contesto corale rivolto a persone con afasia e ai loro caregiver, realizzato nel periodo 2021-2025, secondo l’orientamento della Community Music Therapy. Materiali e metodi. Il programma integra tecniche musicoterapiche e logopediche, tra cui canto corale e interventi basati sul canto, forme modificate della Melodic Intonation Therapy afferenti alla Neurological Music Therapy, stimolazione prosodica ed esercizi linguistici attinti dal metodo Promoting Aphasics’ Communicative Effectiveness, innestati su un repertorio di canzoni familiari ai partecipanti. Risultati. Le osservazioni cliniche delle terapiste e di un osservatore indipendente hanno evidenziato un’elevata partecipazione e continuità nella frequenza, con miglioramenti nella fluenza verbale, nella prosodia, nel tono dell’umore e nella partecipazione sociale, nonché una riduzione del carico emotivo percepito dai caregiver. Discussione. L’esperienza evidenzia il potenziale di un approccio interdisciplinare rivolto a un recupero funzionale del linguaggio che valorizzi le dimensioni emotive, motivazionali e relazionali. L’inserimento di momenti performativi rivolti alla comunità contribuisce al riconoscimento sociale e al rafforzamento dell’autoefficacia percepita dalle persone con afasia con un impatto positivo sui caregiver.
ER  -   
