TY  -  JOUR
AU  -  Centonze, Diego
AU  -  Minieri, Marilena
AU  -  Buttari, Fabio
AU  -  Conte, Antonella
AU  -  Di Filippo, Massimiliano
AU  -  Furlan, Roberto
AU  -  Inglese, Matilde Maria
AU  -  Marfia, Girolama Alessandra
AU  -  Mirabella, Massimiliano
AU  -  Salvetti, Marco
T1  -  Neurofilamenti nella sclerosi multipla: 
progressione e monitoraggio terapeutico
PY  -  2026
Y1  -  2026-04-01
JO  -  Rivista di Neurologia
JA  -  Riv Neurol
VL  -  3
IS  -  2
SP  -  101
EP  -  111
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  3035-3599
Y2  -  2026/07/02
N2  -  I neurofilamenti a catena leggera (NfL) rappresentano biomarcatori fluidi emergenti nella gestione clinica della sclerosi multipla (SM). I NfL, proteine strutturali del citoscheletro assonale, vengono rilasciati nei fluidi biologici in seguito a danno neuronale e sono oggi dosabili nel siero grazie a piattaforme ad alta sensibilità. La loro elevazione correla con l’attività infiammatoria focale, precede la comparsa di lesioni alla risonanza magnetica e predice la progressione della disabilità a lungo termine. Il κ-Index, indicatore quantitativo di produzione intratecale di immunoglobuline, è stato recentemente incluso nei criteri di McDonald 2024 come supporto alla diagnosi di SM; la sua natura quantitativa consente una modulazione della soglia diagnostica in funzione del contesto clinico. L’integrazione dei due biomarcatori potenzia significativamente la stratificazione prognostica. Le esperienze dei centri italiani confermano il valore diagnostico del κ-Index e l’utilità dei NfL nel monitoraggio terapeutico, inclusi scenari specifici quali la gravidanza, la sospensione di terapie a effetto prolungato e il sospetto di leucoencefalopatia multifocale progressiva. L’armonizzazione tra piattaforme analitiche, la standardizzazione della refertazione e la validazione prospettica delle decisioni guidate dai biomarcatori rappresentano le sfide prioritarie per l’implementazione nella pratica clinica routinaria.
ER  -   
