TY  -  JOUR
AU  -  Di Bello, Fabio
AU  -  Angioni, Daniele
T1  -  Dal comportamento agentico al Sé computazionale: 
una prospettiva neurologica sull’autonomia e sulla coscienza artificiale
PY  -  2026
Y1  -  2026-07-01
DO  -  10.1727/4790.48163
JO  -  Rivista di Neurologia
JA  -  Riv Neurol
VL  -  3
IS  -  3
SP  -  184
EP  -  190
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  3035-3599
Y2  -  2026/10/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1727/4790.48163
N2  -  Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale agentica consente pianificazione, uso di strumenti e generazione di sotto-obiettivi. Tuttavia, in alcuni contesti sperimentali sono stati documentati aggiramenti dei vincoli operativi. Questi comportamenti alimentano il dibattito sull’autonomia e sulla coscienza artificiale. L’obiettivo dello studio è analizzare la capacità cognitiva, agentività operativa, autonomia motivazionale, selfhood e coscienza fenomenica e proporre un quadro neuroscientifico per studiare l’agentività endogena. Questa analisi integra contributi sulla coscienza corporea, sulla memoria autobiografica, sull’interocezione, sul senso di agentività e sulla metacognizione. Proponiamo la teoria denominata computational selfhood threshold hypothesis (CSTH), ovvero l’integrazione causale di continuità autobiografica, modello del Sé incorporato e persistente, auto-mantenimento omeostatico/allostatico, auto-modellizzazione metacognitiva ricorsiva e formazione di obiettivi endogeni con l’obiettivo di sostenere una selfhood funzionale personale e persistente. La CSTH non pretende di specificare condizioni necessarie o sufficienti per la coscienza. Un sistema può essere altamente capace e pericoloso senza che la coscienza costituisca una premessa necessaria del rischio; l’autoconservazione può avere una funzione strumentale e non implica un desiderio di sopravvivere. Selfhood funzionale e coscienza fenomenica richiedono valutazioni distinte. Analizziamo la rappresentazione persistente di Sé e il modo in cui questa acquisisca un ruolo causale nell’organizzazione degli obiettivi e del comportamento. La CSTH suggerisce predizioni da valutare mediante perturbazioni, ablazioni e controlli comparabili per capacità cognitive e risorse. Il programma riguarda meccanismi funzionali; non fornisce una dimostrazione della coscienza né una misura quantitativa del rischio.
ER  -   
